‘O sciore cchiù felice

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Curiosità
  • Per la prima volta Fabio Petani ha dipinto in Campania
  • L’artista ha scelto un sottotitolo in latino per l’opera: Silicium & Arum Italicum
  • All’interno del cerchio giallo l’artista ha dipinto, per la prima volta,  anelli di accrescimento in riferimento alla dendrocronologia
  • Durante il work in progress bambini e ragazzi del Parco dei Murales hanno partecipato con Michele Gerace alle riprese di “Bar Europa”, format di attualità promosso da Rai Cultura

‘O sciore cchiù felice

Si intitola “‘O sciore cchiù felice” la settima opera realizzata nel Parco dei Murales di Ponticelli dall’artista piemontese Fabio Petani, dedicata al valore e alla conoscenza del territorio ed ispirata alla ricerca di Aldo Merola, botanico tra i più rilevanti direttori del Real Orto Botanico di Napoli, a cui sono intitolati il complesso residenziale e il lungo Viale che costeggia il Parco stesso e la verdissima Villa Comunale Fratelli De Filippo.

Protagonista della grandissima opera è un Gigaro Chiaro (Arum Italicum), specie a distribuzione mediterranea, presente nel Vallone di San Gennaro, che fiorisce a marzo, quando l’opera d’arte è stata avviata. Nell’antichità, il Gigaro era considerata una pianta magica, apotropaica, capace di allontanare gli spiriti maligni. Proprio per questo veniva posto nelle culle per proteggere i neonati e si diceva potesse donare amore a chi in amore era più sfortunato. Il titolo, ispirato ad una canzone degli Almamegretta, vuole essere un invito a rigenerare la propria coscienza partendo dalla conoscenza: il fiore più felice, dunque, è quello capace di costituire il proprio territorio dove maggiormente saprà trarne gioia, beneficio e nutrimento. La produzione di Fabio Petani si ispira alla flora mescolandosi armonicamente con elementi geometrici e architetture industriali. Anche in questo grandissimo intervento emerge, infatti, l’importanza del legame fra le opere, la materia e il contesto con l’intenzione di realizzare un racconto tra arte e natura attraverso la chimica.

Il progetto ha visto sin da principio il coinvolgimento di bambini, ragazzi e famiglie del Parco dei Murales, che sono stati partecipi di una visita guidata al Reale Orto Botanico di Napoli, in particolar modo alla maestosa Serra Merola. Un viaggio di conoscenza durante il quale i partecipanti hanno scoperto storia e caratteristiche di piante rare e bellissime, fotografando e poi disegnando, durante un successivo laboratorio, tutto quanto di maggiore stupore. Gli elaborati sono stati poi inviati all’artista, il quale da essi ha preso spunto per l’utilizzo di diversi colori, in particolar modo del giallo e del viola, le tinte più fotografate, e di alcune forme, in particolare del cerchio, per via delle corolle tanto apprezzate dai piccoli visitatori.

L’opera è stata prodotta da INWARD in partnership con Linvea e grazie alla preziosa collaborazione del Real Orto botanico di Napoli – Università degli Studi di Napoli “Federico II”.

Con il supporto del MiBACT e di SIAE, nell'ambito dell'iniziativa "Sillumina - Copia privata per i giovani, per la cultura"